

Sebbene una leggenda narri che la fondazione di Amelia si avvenuta attorno al 12 Sec a.C. da Re Ameroe, da qui l'antico nome Ameria, è probabile che i primi abitanti vi si stabilirono attorno all' 11 - 10 Sec. a.C. e dopo aver colonizzato il colle diedero vita al primo nucleo cittadino.
Sicuramente le mura ciclopiche (7 - 6 Sec. a.C.) contribuiscono a dare alla cittadina un'omogenea e adeguata struttura del paesaggio; l'attuale centro cittadino si è sviluppato dall' originaria acropoli.
Ai tempi dell'imperatore Amelia era un fiorente centro di commercio; la città ha saputo trarre vantaggio dalla favorevole ubicazione geografica costruendo nelle sue immediate vicinanze un importante porto fluviale così da avere un vicino collegamento con Roma.
Sicuramente le mura ciclopiche (7 - 6 Sec. a.C.) contribuiscono a dare alla cittadina un'omogenea e adeguata struttura del paesaggio; l'attuale centro cittadino si è sviluppato dall' originaria acropoli.
Ai tempi dell'imperatore Amelia era un fiorente centro di commercio; la città ha saputo trarre vantaggio dalla favorevole ubicazione geografica costruendo nelle sue immediate vicinanze un importante porto fluviale così da avere un vicino collegamento con Roma.
Conosciamo diverse testimonianze della colonizzazione da parte dei Romani, ma la più importante è senza dubbio il ritrovamento di una statua di bronzo raffigurante Germanico, un condottiero Romano, figlio di Druso Maggiore.
Il ritrovamento avvenuto nel 1963, in uno scavo non lontano dalle mura cittadine, rappresenta un vero e proprio capolavoro dell'epoca Romana, non vi sono esemplari simili da poter confrontare: è un'opera unica nel suo genere sia per corrente artistica che per grandezza, infatti misura ben 2,14 metri d'altezza.
Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476), Amelia cadde, molto probabilmente, sotto il dominio di Odoacre e successivamente sotto quello di Dietrich.
Durante la migrazione dei popoli Amelia venne occupata e saccheggiata diverse volte; i Goti guidati da Totila la saccheggiarono nel 548, poi occupata dai Longobardi e infine appartenne alla Chiesa che, sotto il pontificato di Leone IV, si fece carico della restaurazione delle mura, per far fronte ai continui assalti da parte dei Saraceni.
Non si conosce esattamente la data in cui Amelia divenne Comune, è storicamente accertato tuttavia che la città combatté una guerra di comuni a fianco di Todi e Foligno contro Perugia, Orvieto e Gubbio nel 1065.
Dal 14. sec. venne sottomessa diverse volte, a testimoniarlo la toponomastica della città e i contenuti dell'archivio cittadino.
Nel 1871, Amelia si unì al Regno d'Italia.
Il ritrovamento avvenuto nel 1963, in uno scavo non lontano dalle mura cittadine, rappresenta un vero e proprio capolavoro dell'epoca Romana, non vi sono esemplari simili da poter confrontare: è un'opera unica nel suo genere sia per corrente artistica che per grandezza, infatti misura ben 2,14 metri d'altezza.
Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476), Amelia cadde, molto probabilmente, sotto il dominio di Odoacre e successivamente sotto quello di Dietrich.
Durante la migrazione dei popoli Amelia venne occupata e saccheggiata diverse volte; i Goti guidati da Totila la saccheggiarono nel 548, poi occupata dai Longobardi e infine appartenne alla Chiesa che, sotto il pontificato di Leone IV, si fece carico della restaurazione delle mura, per far fronte ai continui assalti da parte dei Saraceni.
Non si conosce esattamente la data in cui Amelia divenne Comune, è storicamente accertato tuttavia che la città combatté una guerra di comuni a fianco di Todi e Foligno contro Perugia, Orvieto e Gubbio nel 1065.
Dal 14. sec. venne sottomessa diverse volte, a testimoniarlo la toponomastica della città e i contenuti dell'archivio cittadino.
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Umbria - Il cuore verde d'Italia.
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